Estinzione anticipata di un prestito

Estinzione anticipata di un prestito

Come abbiamo visto in un altro articolo, la richiesta di un prestito può essere una soluzione quando si desideri realizzare un progetto e non si ha la liquidità necessaria per concretizzarlo.

Ottenendo un finanziamento, infatti, la banca ti fornisce il capitale di cui hai bisogno e tu ti impegni a restituire l’importo (maggiorato degli interessi) con un pagamento rateale e secondo le scadenze previste dal contratto.
Una volta acceso il finanziamento, può però capitare (la solita zia generosa…) di avere la possibilità di restituire l’importo dovuto prima della scadenza naturale del contratto.
Potrebbe sembrare la cosa più semplice del mondo (ti restituisco prima del previsto i soldi che mi hai prestato, dovresti essere contento no?!) ma non è così.
Occorre sapere, infatti, che chi ci presta i soldi ci guadagna – gli interessi – e se li restituisci prima, gli fai venire meno un guadagno programmato.
Esiste quindi una vera e propria procedura che permette di restituire la somma in anticipo e che prende il nome di estinzione anticipata del prestito.

 

Come funziona l’estinzione anticipata del prestito?

L’estinzione anticipata del prestito prevede la restituzione anticipata del capitale residuo prima della scadenza naturale del contratto.
Il debitore deve restituire all’istituto creditizio il capitale residuo e gli interessi maturati fino a quel momento.
Prima di decidere di optare per questa soluzione, è sempre consigliabile calcolare la quota che si dovrà restituire alla banca. Per farlo è necessario verificare nel contratto il prospetto della situazione del finanziamento presente nel contratto. Grazie a questo documento, che dovrebbe essere aggiornato allo scadere di ogni rata, è infatti possibile capire a quanto ammontano le quote di capitale residuo e le quote di interessi che si devono ancora corrispondere in banca.
Sovente, estinguere anticipatamente il prestito rappresenta una soluzione conveniente se ti trovi all’inizio del finanziamento e hai ancora molti interessi dovuti.
Al contrario, se ha ormai rimborsato la quasi totalità del debito e degli interessi potrebbe rivelarsi una soluzione non vantaggiosa. Questo perché potresti trovarti a dover pagare alla banca anche i mancati interessi sotto forma di penale (per il mancato guadagno).

 

Quanto ti costa l’estinzione anticipata?

Oltre al capitale residuo e agli interessi maturati, l’intestatario del prestito potrebbe infatti doversi far carico anche della restituzione dei mancati interessi sulle rate tramite il pagamento di una mora.
In altre parole, questo significa che l’estinzione anticipata, in alcuni casi, prevede il pagamento di una mora proprio in virtù del fatto che il finanziamento si conclude prima dei termini fissati nel contratto e concordati con la banca.

Nello specifico, si tratta di una clausola che è stata introdotta a partire dal 1° giugno 2013 con la riforma del credito al consumo e che ha per l’appunto fissato nuove regole anche in materia di rimborso anticipato del prestito. In particolare l’indennizzo previsto corrisponde:

  • all’1 % dell’importo rimborsato in anticipo se la vita residua del contratto è superiore a un anno;
  • allo 0,5 % dell’importo rimborsato in anticipo se la vita residua del contratto è pari o inferiore a un anno.

 

Viceversa, l’indennizzo non è dovuto se:

  • l’importo rimborsato anticipatamente corrisponde all’intero debito residuo;
  • l’importo rimborsato in anticipo è pari o inferiore a 10.000 euro;
  • il rimborso è stato effettuato in esecuzione di un contratto con un’assicurazione a garanzia del credito (come spesso ormai viene richiesto).

 

Se hai intenzione di procedere all’estinzione anticipata del prestito, ricordati sempre di verificare la convenienza di questa operazione sulla base degli interessi che devi ancora corrispondere alla banca e dell’eventuale penale di cui potresti doverti far carico.

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